Bio

GIANLUIGI GURGIGNO

[ENG]

Born on December 6, 1982, I live and work between Buenos Aires and Genoa. I’m a photojournalist and documentary photographer, with a Master’s degree in Anthropological and Ethnological Sciences, and a former railroad worker.

My first experiences with photography began as self-taught photographer, and continued under the guidance of Douglas Beasley (Vision Quest Photographic Arts Center, Saint Paul, MN) and Clelia Belgrado (VisionQuesT Gallery, Genoa), simultaneously with an academic education as an anthropologist. In addition to Genoa and Buenos Aires, for a while Seville and Havana have also been “home”.

Over the years, these contexts have fostered an interest in photojournalism and documentary photography. It is in this specific area that photography has become a language to describe societies and people, spaces for participation, work, territories, conflicts and relationships. I consider photography as a space of continuous learning and the perfect excuse to immerse myself in the “here and now”. I often work alone, but I think of photography as an open field in which every relationship contributes to the creative process. For this reason I am also embracing collective contexts and the most diverse collaborations, building stable relationships with journalists, community media and the academic world.

Since living in Argentina I have started documenting complaints and conflicts in different areas of society, especially the great popular mobilizations due to the economic crisis, the struggles against big media monopolies, football as a cultural and political phenomenon, and gender issues. One of my latest works – “Nanas” – has been selected in 2018 by CELS (Center of Legal and Social Studies) for the contest “Memoria fotográfica – Migrar es un derecho”, from which were born a publication and an exhibition in April 2019, in Buenos Aires.

I previously exhibited in Italy some travel reports on Western Iran, Cuba and the North American Mid-West. I have been published in Tiempo Argentino, La Lengua, Il manifesto, Dinamopress and Tepee. I have exhibited in Milan, Genoa and Buenos Aires.

[ITA]

Nato il 6 dicembre 1982, vivo e lavoro tra Buenos Aires e Genova. Sono fotogiornalista e fotografo documentarista. Laureato in Scienze Antropologiche ed Etnologiche. Ex-ferroviere.

Le mie prime esperienze fotografiche sono iniziate da autodidatta, e proseguite sotto la guida di Douglas Beasley (Vision Quest Photographic Arts Center, Saint Paul, MN) e Clelia Belgrado (VisionQuesT Gallery, Genova), contemporaneamente alla formazione da antropologo. Oltre che Genova e Buenos Aires, anche Siviglia e l’Avana sono state “casa” per un po’ di tempo.

Nel corso degli anni, tali contesti hanno favorito un interesse per il fotogiornalismo e la fotografia di documentazione. È in questo specifico ambito che fotografare è diventato un linguaggio per parlare di società e di persone, di spazi di partecipazione, lavoro, territori, conflitti e relazioni. Considero la fotografia uno spazio di apprendimento continuo e la perfetta scusa per immergermi nel “qui e ora”. Spesso lavoro da solo, ma penso alla fotografia come ad un campo aperto nel quale ogni relazione contribuisce al processo creativo. Per questa ragione sto abbracciando anche contesti collettivi e le collaborazioni più diverse, costruendo relazioni stabili con giornalisti/e, media comunitari e mondo accademico.

Da quando vivo in Argentina ho iniziato a documentare i reclami e i conflitti in relazione a differenti ambiti della società, in particolare le grandi mobilitazioni popolari di fronte alla crisi economica, le lotte ai monopoli mediatici, il calcio come fenomeno culturale e politico, le questioni di genere. Uno dei miei ultimi lavori – “Nanas” – è stato selezionato nel 2018 dal CELS (Centro di studi legali e sociali) tra i finalisti del concorso “Memoria fotográfica – Migrar es un derecho”, da cui sono nati una pubblicazione e una mostra avvenuta nell’aprile 2019 a Buenos Aires.

In precedenza ho esposto in Italia reportage di viaggio sull’Iran Occidentale, Cuba e il Mid-West nordamericano. Ho pubblicato su Tiempo Argentino, La Lengua, Il manifesto, Dinamopress, Tepee. Ho esposto a Milano, Genova e Buenos Aires.